Il Covid-19 ha causato e sta causando conseguenze negative soprattutto fra le persone più vulnerabili. Già nell’aprile 2020 il Comitato istituito in attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha espresso preoccupazione per i bambini e per gli adolescenti per l’aumento delle disparità nel campo dell’istruzione, determinate anche dalla didattica a distanza.
[Per saperne di più…] su di noiContrasto alla dispersione scolastica in tempo di pandemiaTossicodipendenza e pandemia: le questioni da affrontare
Le persone che fanno uso di droghe sono più vulnerabili verso le infezioni virali e batteriche, e quindi sono più esposte alla pandemia. La situazione sanitaria e le misure di contenimento hanno determinato nuove modalità di erogazione dei Servizi per le dipendenze (SER.D), a tutela dei pazienti e del personale sanitario: le visite sono state limitate e sostituite, ove possibile, dagli incontri on line con gli operatori. Ancora più critica è la situazione di chi sta per iniziare un percorso, perché i SER-D sono già in affanno per il numero alto di assistiti. Vi è poi la fascia dei consumatori abituali, quelli che non chiedono aiuto ma che potrebbero manifestare problemi psichici. La prevenzione e l’erogazione continua dei servizi sanitari da parte delle strutture specializzate per le dipendenze può contribuire a ridurre i rischi.
[Per saperne di più…] su di noiTossicodipendenza e pandemia: le questioni da affrontareAutismo, 2 aprile Giornata mondiale della consapevolezza
In Italia interessa circa 500mila famiglie, nel mondo un bambino su 160.
Il 2 aprile 2021 è la XIV Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’autismo. Istituita dall’Onu nel 2007, essa non soltanto richiama l’attenzione sui diritti delle persone con spettro autistico, ma sollecita politiche di indirizzo nazionali e regionali, allo scopo di individuare azioni e strategie per attivare una rete di interventi precoci e mirati.
[Per saperne di più…] su di noiAutismo, 2 aprile Giornata mondiale della consapevolezzaLaicità e impegno politico: l’attualità del pensiero di Dante Alighieri
Articolo pubblicato anche sul sito del Centro Studi Livatino
Dante Alighieri rappresenta senz’altro uno dei più grandi poeti mai esistiti al mondo, come testimoniano le sue opere che a distanza di centinaia di anni dalla loro elaborazione continuano ancora a suscitare interesse e passione, toccando le corde più profonde dell’animo umano. Il motivo va forse ricercato nel fatto che l’Alighieri, con grande umanità e spirito di osservazione, ha saputo cogliere gli aspetti più rilevanti dell’esistenza umana, affrontando questioni significative, concernenti il singolo individuo e l’intera collettività.
[Per saperne di più…] su di noiLaicità e impegno politico: l’attualità del pensiero di Dante AlighieriLa protezione dei dati personali dei minori
I minori hanno bisogno di una specifica protezione relativamente ai loro dati personali. Bambini ed adolescenti, infatti, sono meno consapevoli dei rischi legati all’uso dei social network o delle nuove tecnologie e in quanto tali devono essere protetti e devono ricevere un’adeguata educazione anche digitale. Il ruolo di formazione svolto dalla famiglia e dalla scuola deve pertanto essere esercitato anche con riferimento alla tutela dei dati personali. Come ha osservato il Garante per l’infanzia e l’adolescenza «garantire il rispetto del diritto all’educazione significa anche assicurare un’educazione ai diritti. L’esercizio di un diritto passa, infatti, per la consapevolezza di esserne titolare» e questo vale senz’altro anche per il diritto alla riservatezza, soprattutto in ragione dell’uso sempre più frequeante da parte dei giovani e giovanissimi di smartphone, tablet, app e social network.
[Per saperne di più…] su di noiLa protezione dei dati personali dei minoriVaccinazioni e tutela della privacy dei lavoratori
In mancanza di una legislazione specifica, volta ad obbligare alcune categorie di lavoratori a vaccinarsi, il datore di lavoro deve rispettare il diritto alla privacy dei lavoratori e non può acquisire informazioni sulla salute o sullo stato vaccinale. Questo vale anche per la scuola e pertanto il Dirigente scolastico non ha il potere di pretendere dal personale neppure informazioni circa la disponibilità a vaccinarsi.
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