Il numero dei lavoratori poveri o “working poors” in Italia ha assunto dimensioni preoccupanti, come risulta dai dati pubblicati di recente dall’Eurostat e dall’Istat. Il fenomeno riguarda circa un quarto dei lavoratori che ha una retribuzione individuale bassa, cioè vive in un nucleo familiare con un reddito netto equivalente inferiore al 60% del reddito disponibile equivalente medio nazionale. Adottare misure a sostegno dei lavoratori poveri appare quindi estremamente urgente, anche in ragione della situazione di emergenza determinatasi a causa dell’inflazione che aumenta sempre di più.
La legge sul “dopo di noi” a sei anni dall’entrata in vigore: un primo bilancio
La legge è stata emanata per favorire la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità grave, e ha previsto una serie di strumenti pubblici e privati per raggiungere tali obiettivi, oltre a una serie di agevolazioni fiscali. A distanza di sei anni dalla sua entrata in vigore, la mancata omogeneità di applicazione ha determinato la parziale inefficacia delle misure previste dalla normativa, che ha raggiunto un numero limitato di destinatari.
Allarme per la dispersione scolastica in Italia
La dispersione scolastica è un problema grave e dovrebbe interessare tutti: il precoce abbandono degli studi e l’insufficiente preparazione dei giovani all’esito del percorso di formazione hanno ripercussioni negative sull’intera collettività, sia in termini di maggiori costi sociali – si pensi alle risorse per il sostegno di coloro che non riescono a trovare lavoro e a quelle per fronteggiare la criminalità -, sia in termini di mancato benessere dovuto all’emarginazione sociale e al disagio connessi a una inadeguata formazione.
L’avvocato che si occupa di famiglia e di minori
Nel giugno 2022 sono state formulate particolari raccomandazioni per gli avvocati nominati curatori speciali dei minori. Più in generale, chi tratta questa materia deve osservare con diligenza peculiare le norme deontologiche forensi, per la delicatezza dei rapporti che è chiamato a salvaguardare. È richiesta inoltre un’adeguata competenza multidisciplinare e la capacità di non lasciarsi coinvolgere emotivamente dalle vicende che tratta.
Registro della bigenitorialità: buone intenzioni, esiti dubbi
Negli ultimi anni in alcuni Comuni italiani è stato adottato il c.d. “Registro della bigenitorialità”, con lo scopo di dare attuazione pratica al principio di bigenitorialità sancito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989. È positivo il fatto che si sia voluto dare una risposta alle domande di aiuto di genitori separati, che lamentano difficoltà nell’avere informazioni riguardo ai figli a causa della mancata collaborazione da parte dei genitori collocatari. Ma una verifica oggettiva, che vada oltre le intenzioni, fa dubitare che il registro sia uno strumento adeguato alla effettiva tutela dei minori.
Responsabilità del datore di lavoro per il danno da amianto
L’esposizione all’amianto dà il diritto di chiedere il risarcimento del danno morale: lo ha confermato la Cassazione in una recente sentenza.






